Torna caldo il nome di Manolo Gabbiadini

Manolo Gabbiani; Gianluca Di Marzio; Bologna; Bologna Fc 1909; Southampton;
 di Gianluca Sarti Twitter:   articolo letto 25 volte
Fonte: gianlucadimarzio.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Torna caldo il nome di Manolo Gabbiadini

Gianluca Di Marzio, noto esperto di mercato ed esponente di Sky Sport, ha rilanciato negli ultimi minuti un'ipotesi che, per i tifosi rossoblù, potrebbe essere una delle migliori: 
Con il "discorso Verdi" ancora lontano dall'essere archiviato, la società rossoblù ha comunque deciso di guardare al futuro o, meglio, al passato, dato che il nuovo nome associato ai felsinei è uno che da queste parti si ricorda con grandissimo affetto, ovvero Manolo Gabbiadini. L'ex, tra le altre, attaccante del Napoli è ora in forza al Southampton, ma lo scarso minutaggio a lui concesso potrebbe essere il preludio ad una cessione utile ad entrambe le parti, con il Bologna assolutamente interessato a ricoprire un ruolo fondamentale in questa vicenda. 
Un primo incontro, come si legge su gianlucadimarzio.com, fra gli agenti del giocatore e la squadra rossoblù c'è gia stato, e si potrebbe parlare di avviare e concludere la trattativa già in questa sessione di mercato, qualora gli inglesi decidessero di lasciar partire l'attaccante classe '91 fin da subito. In caso contrario se ne parlerà in estate, con la volontà di riportare a casa l'ex numero 18 rossoblù che difficilmente muterà. 
Il tutto sembra comunque legato al possibile addio di Verdi in questa sessione di mercato, ma le voci sul suo rifiuto al corteggiamento del Napoli si fanno sempre più insistenti, tanto che la società partenopea sembra pronta a virare immediatamente su Deulofeu (Barcellona) e Lucas Moura (PSG), entrambi in uscita dai loro club attuali. 

Possibile , dunque, accogliere Gabbiadini anche senza prima aver salutato Verdi? Difficile, questo sicuramente si, ma non impossibile. Soprattutto dopo i malumori dell'ultimo periodo, regalare ai tifosi questo sogno per la società significherebbe lanciare un chiaro segnale e, soprattutto, dimostrare, com'è giusto che sia, i tifosi non passano mai in secondo piano.