Verso Bologna-Cagliari: prima le conferme, poi i sogni.

29.11.2017 13:00 di Gianluca Sarti Twitter:   articolo letto 47 volte
Verso Bologna-Cagliari: prima le conferme, poi i sogni.

Il Bologna e il popolo bolognese in questi giorni guardano con attenzione verso la partita di domenica, con i felsinei che saranno impegnati al Dall'Ara contro il Cagliari, con entusiasmo ed ottimismo, soprattutto grazie alla vittoria di sabato scorso contro la Sampdoria per 3-0, che ha catapultato i rossoblù all'ottavo posto, a pari punteggio con il Milan e a soli 6 punti di distanza dall'ultima posizione di classifica, in (lunga) attesa di scoprire i nomi delle finaliste di Coppa Italia, capace di regalare l'Europa, occupata proprio dai blucerchiati. 
Giusto pensare alla concreta possibilità di partecipare alla prossima edizione di Europa League, dunque,no? D'altro canto, se negli ultimi anni Sassuolo ed Atalanta sono riuscite ad acquistare questo diritto, perché il Bologna non dovrebbe? 
Sognare è lecito, ci mancherebbe, e, anzi, sperare sempre nella miglior conclusione possibile è il dovere di ogni tifoso, ma purtroppo la realtà è costellata da ostacoli contro i quali non è mai piacevole scontrarsi, e la realtà attualmente non ci vede ancora pronti per il grande passo europeo. 
Il primo di questi ostacoli è rappresentato dalla costanza che ancora non si è presentata quando si trattava di conquistare risultati e punti importanti: un esempio su tutti, la sconfitta casalinga con il Crotone. Certo, quest'ultima è stata compensata dalla vittoria contro una Samp dimensione Europa e l'ottimo pareggio (che ha paradossalmente lasciato tutti con l'amaro in bocca per come è maturato) con l'Inter, e vedere oggi un Bologna con 20 punti in classifica (che in proiezione potrebbero diventare 54, superando il record recente stabilito da Pioli) non può che essere visto in maniera positiva, dato che è un grande successo maturato grazie a tutti - da Bigon a Saputo passando per Donadoni, Fenucci, Di Vaio, i vari collaboratori e, soprattutto, la squadra - che, al momento, permetterebbe il concretizzarsi il piano societario che prevede un miglioramento di anno in anno coincidente con un piazzamento nelle posizioni inferiori della metà-classifica di sinistra. 
Risultati ottimi dunque, impossibile negarlo, ma che ancora non permettono di parlare di Europa per una questione matematica, e non solo. 
Un altro ostacolo da superare, per quanto scontato esso possa sembrare, è rappresentato dalle altre squadre: per la corsa ad un piazzamento europeo, ci sono anche gli altri. E qui, ricollegandoci al discorso precedente, sarà una gara rappresentata sia dalla continuità che dai reali valori, economici e sportivi. Un esempio su tutti il Milan - ma come loro anche altri - che in estate ha speso più di 200milioni di euro per allestire una squadra nuovamente capace di tornare in Champions League, dimensione naturale dei rossoneri ambrosiani che ora si trovano appaiati al Bologna a quota 20 e che hanno ben tre carte da giocare per trovare la qualificazione: terminare il campionato nelle prime sei/sette posizioni, vincere la Coppa Italia o vincere l'Europa League, con questi ultimi due esiti che toglierebbero di fatto uno slot europeo rendendo la competizione ancora più agguerrita. Come già detto, però, il Milan non sarebbe l'unico avversario da tenere in considerazione, vanno considerate anche le ambizioni di squadre come Fiorentina, Torino e proprio la Sampdoria che, nonostante la partita di sabato scorso, si trova ancora nell'ultima posizione importante e che, soprattutto, non ha ancora perso un singolo incontro casalingo. 

Non sarà facile, dunque, ma nulla vieta di sperare che i risultati continuino ad arrivare, a partire proprio dalla sfida di domenica contro il Cagliari, banco di prova importante per dimostrare quella continuità che sarà fondamentale, prima che da qui a fine stagione, da qui a gennaio - arco di tempo durante il quale i rossoblù sfideranno Cagliari, Milan, Juventus, Chievo e Udinese, ultima partita dell'anno in programma il 30 dicembre - dove, se la classifica si rivelerà quantomeno simile a quella attuale, se non migliore, come tutti ci auspichiamo, allora potrebbe scattare qualche molla, compatibilmente con la disponibilità di valide occasioni nel calciomercato invernale, e i sogni potrebbero acquistare più tangibilità.