Un Destro tuttofare trascina il Bologna: a Verona finisce 2-3

22.12.2017 20:02 di Gianluca Sarti Twitter:   articolo letto 32 volte
Un Destro tuttofare trascina il Bologna: a Verona finisce 2-3

È ufficiale: quello visto fino ad ora è sicuramente un Bologna formato trasferta. Ben cinque vittorie, per un totale di sette conquistate, sono infatti arrivate lontano da quelle che si suol definire "mura amiche", ma che evidentemente, stando a quanto dimostrato da questo girone d'andata, così amiche poi non sono. Ed è così che, dunque, i rossoblù strappano la seconda vittoria stagionale allo stadio Bentegodi di Verona sconfiggendo per 3-2 il Chievo, e curiosamente lo stesso risultato era maturato anche poco più di un mese fa quando l'avversario era l'Hellas. 
Altra figura che queste due partite hanno in comune è Mattia Destro, mattatore di giornata, che con la doppietta di oggi - la prima stagionale - si porta a quota quattro reti in stagione, la prima delle quali era stata segnata proprio nella già citata sfida di fine novembre. 

Passando invece al lato pratico, andiamo a vedere come si è evoluta la sfida di oggi, la quale ci ha sicuramente regalato molte, forse troppe, emozioni e svariati spunti di discussione: 
Pur risultando come una scelta capace di troncare sul nascere qualsiasi tipo di suspance, andiamo direttamente al terzo minuto quando, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Mattia Destro trova l'immediato gol del vantaggio battendo Sorrentino con un precisissimo colpo di testa, permettendo così ai suoi compagni di gestire con più tranquillità la gara nei, tantissimi, minuti restanti. E il Bologna, infatti, fa di tutto per legittimare il vantaggio, tenendo ben saldo il pallino del gioco, arrivando anche vicino al raddoppio al 26esimo minuto quando Krejci non riesce ad insaccare di testa un bel pallone servitogli da Verdi. Il copione dell'incontro, al 32esimo, cambia radicalmente grazie al gol segnato, sempre di testa, da Roberto Inglese ed il conseguente pareggio dei clivensi. Sempre da un colpo di testa, infine, arriva l'ultima azione degna di nota di questo primo tempo, quando, pochi minuti dopo il pareggio, Cacciatore indirizza il pallone verso la porta costringendo Mirante a compiere un'ottima parata per mantenere invariato il risultato. 


Il secondo tempo si apre esattamente come il primo, con Verdi che sfrutta una ribattutta e deposita il pallone alle spalle di Sorrentino riportando il Bologna in vantaggio. Nuovi segni di cedimento, però, si iniziano a vedere dopo una decina di minuti, quando Donadoni sostituisce Krejci con Maietta, abbassando di conseguenza il baricentro della propria squadra e permettendo al Chievo di avanzare e sfogare il proprio potenziale offensivo. Inizialmente la nuova diga formata dai cinque difensori sembra essere in grado di contenere gli avversari, ma l'aumento di pericolosità concesso da questa nuova situazione sfocia in una pericolosa azione di Pellissier che solo un grandissimo intervento del neoentrato Maietta, che salva il pallone praticamente sulla linea, riesce ad evitare. 
Facciamo poi un salto in avanti ed arriviamo all'81esimo quando Poli, già ammonito per proteste, colpisce - senza malizia o intenti aggressivi - un giocatore del Chievo sulla linea laterale rimediando il secondo giallo che gli costa l'espulsione. Di conseguenza Donadoni decide di coprirsi abbassando ulteriormente il baricentro, facendo uscire dal campo Verdi - e lasciando di fatto Destro come unica punta - in favore di Donsah, una scelta che a qualcuno può sembrare fin troppo rischiosa, nonostante l'inferiorità numerica, ed infatti quattro minuti dopo Cacciatore trova il nuovo pareggio con un tiro di pregevole fattura. 
Si va però al VAR, dato che la posizione iniziale del difensore clivense risulta sospetta. Tre minuti dopo arriva il verdetto: la posizione è regolare. Si riparte dunque quasi al 90esimo sul 2-2, con sei minuti di recupero che sembrano favorire più il Chievo del Bologna. Così non è, nell'immediata ripartenza proprio Cacciatore scivola vicino al limite della propria area, regalando a Destro una golosissima occasione per trovare la sua prima doppietta stagionale, che ovviamente non si fa sfuggire concretizzando il pallone in gol.
Gli ultimi minuti vedono i padroni di casa alla ricerca disperata del nuovo pareggio, cosa che potrebbe anche arrivare grazie al gol del solito Cacciatore, ma questa volta il fuorigioco viene segnalato senza bisogno del VAR. 

Per concludere, dunque, menzione d'onore a Mattia Destro che, oltre che della pesantissima doppietta, è stato autore di un'eccezionale prestazione che l'ha portato, nel corso dei 90 minuti, a ricoprire qualsiasi ruolo di movimento.