Un buon punto... di partenza

 di Gianluca Sarti Twitter:   articolo letto 239 volte
Un buon punto... di partenza

Il Bologna reagisce e, mettendosi alle spalle la disfatta di Coppa Italia, conquista un pareggio contro il Torino. 

Quella vista nella prima giornata di campionato è sicuramente una squadra diversa da quella liquidata 3-0 dal Cittadella sul campo del Dall'Ara, anche se presenta ancora qualche problema da limare nel corso del campionato, ai quali senza dubbio si accompagnano progressi evidenti: 

In primo luogo il reparto avanzato, oggi guidato dal tridente Verdi-Destro-Di Francesco, si è rivelato più propositivo e capace di impensierire in più occasioni, oltre ovviamente a quella terminata con il bellissimo gol del numero 14 rossoblù, la retroguardia granata. Spiccano sicuramente le figure di Destro e Di Francesco, con l'attaccante di Ascoli Piceno molto bravo, all'occorrenza, nel tenere occupati i difensori del Torino ed a dialogare con l'esterno ex-Lanciano con una serie di passaggi interessanti ed intelligenti. Rimane da limare qualcosa soprattutto per quanto riguarda il gioco aereo, ma sono state poste delle buone basi per i prossimi incontri. 
Da non far passare inosservato anche il lavoro di Verdi, uscito dal campo all'82esimo minuto dopo aver corso quasi ininterrottamente per tutto il campo, le qualità di Krejci, che subentrando dalla panchina può essere una grossa freccia nella faretra rossoblù in grado di spaccare le partite, e l'inserimento di Rodrigo Palacio, oggi al suo esordio sotto le Due Torri, da subito dimostratosi molto propositivo e predisposto all'inserirsi nel gioco del Bologna, atteggiamenti uniti alle sue indiscutibili abilità. 

Lo stesso discorso vale anche per il centrocampo, risultato molto più determinante rispetto all'incontro precedente. Certo, bilanciare il peso specifico molto vicino allo zero di sabato scorso non è un'impresa ardua, ma è un miglioramento sicuramente apprezzabile. Poli sicuramente svetta sui compagni di reparto, mentre Pulgar continua a non convincere, nonostante la maglia da titolare ormai conquistata sembri dire il contrario. Bene Taider, che svolge il suo compito senza mettersi eccessivamente in mostra per quanto riguardi aspetti positivi o negativi. 

La difesa sembra rimanere invece essere ancora una volta il punto più fragile di questa formazione, con i terzini che anche oggi hanno sofferto più di quanto le loro qualità dicano, rendendo maggiormente nelle azioni offensive che in quelle difensive. Anche la coppia dei centrali, che oggi ha visto Maietta prendere il posto di Gonzalez, ha tutte le carte in regola per migliorare un rendimento tutto sommato da sufficienza, e qualcosa in più, soprattutto alla luce dell'unico gol subito. 
Mirante resta invece il vero e più grosso punto di domanda di questa partita, peccando in occasione del pareggio granata, riscattandosi però in seguito con un ottimo intervento sul piazzato di Ljaic, e mancando della solita precisione nei rinvii dal fondo. 

Tutto sommato, però, questa partita rimane, come detto anche dal tecnico Roberto Donadoni, un buon punto di partenza, al quale dovranno seguire soltanto ulteriori miglioramenti, non lasciando spazio a nessun tipo di regressione.