Un Bologna quasi perfetto non riesce a conquistare la prima vittoria casalinga: è 1-1 con l'Inter

 di Gianluca Sarti Twitter:   articolo letto 225 volte
Un Bologna quasi perfetto non riesce a conquistare la prima vittoria casalinga: è 1-1 con l'Inter

L'anticipo della quinta giornata di Serie A, primo turno infrasettimanale della stagione, si conclude con 1-1 fra Bologna e Inter, con il pareggio che va molto stretto ai rossoblù. 

Il primo tempo si apre con quello che forse è il miglior Bologna dell'ultimo anno, capace di gestire al meglio una partita non facile contro un'Inter che, rigenerata dalla cura Spalletti, viene da quattro vittorie consecutive. Ai ragazzi di Donadoni sembra riuscire tutto con estrema facilità ed immediatezza, mettendo più volte in difficoltà la retroguardia nerazzurra arrivando anche vicino al gol dopo nove minuti con Verdi che colpisce il palo e ripetendosi successivamente con minore fortuna. Il tanto agognato, e meritato, gol arriva al 32' quando lo stesso numero 9 rossoblù lascia partire un missile da oltre 20 metri sul quale Handanovic non può fare nulla per impedirne l'ingresso in rete. Un peccato non vedere altri reti segnate dal Bologna in questo primo tempo, al termine del quale avrebbe meritato un vantaggio sicuramente più ampio. 

Nella ripresa il copione non sembra subire grosse variazioni, se non altro si può notare una maggiore aggressività - anche a livello di contatti, spesso non adeguatamente sanzionati - e voglia di reagire da parte della squadra ospite, alla quale però viene messo un freno dalla difesa del Bologna, con Helander e Gonzalez che svolgono un ottimo lavoro su qualsiasi pallone capiti dalle loro parti e impedendo di fatto all'Inter di creare veri pericoli per Mirante, nonostante il numero elevato di, generosi, angoli concessi alla squadra di Spalletti. 
È al 76esimo minuto che la partita sembra prendere una piega grottesca: Mbaye scivola in area e, cadendo, sfiora con la mano Eder che, come avrebbe fatto chiunque, accentua di molto il contatto, che comunque c'è stato, anche se in una maniera talmente lieve da lasciare dubbi sulle conseguenze, e si lascia cadere inducendo Di Bello, fra le proteste generali di giocatori e pubblico, a fischiare un rigore che, in diretta e dagli spalti, sembra quantomeno ridicolo. Anche l'intervento del VAR da ragione all'arbitro e viene dunque confermata la decisione di far battere un calcio di rigore - che definire netto è impensabile, limitiamoci a "molto fiscale" - poi realizzato da Icardi, con successiva ammonizione di Mirante per proteste. 
Il Bologna accusa questa decisione, e si nota, ma gli eccessivi cali di concentrazione visti soprattutto contro il Napoli non si ripresentano, o almeno non in maniera eccessiva, e il risultato di parità dura fino al 95' quando il fischietto di Brindisi pone fine ad un incontro che, senza peccare di presunzione o "tifo eccessivo", i felsinei avrebbero meritato di, e dovuto, vincere. 

Una nota assolutamente positiva a proposito della squadra di casa è la prestazione dell'intero collettivo, con Verdi e Di Francesco che si confermano fra i migliori esterni italiani in circolazione - e, grazie alla presenza di Ventura in tribuna, questo dettaglio sarà premiato con la convocazione in Nazionale? - Helander che partita dopo partita dimostra di meritare assolutamente la maglia da titolare e un ottimo Petkovic, il quale giocando come unica punta sembra esprimersi al meglio. La mano di Donadoni, a volte giustamente criticato per alcune scelte rivedibili, inizia finalmente a palesarsi.