Si è chiuso il mercato rossoblù: la praticità prima dell'entusiasmo

 di Gianluca Sarti Twitter:   articolo letto 58 volte
Si è chiuso il mercato rossoblù: la praticità prima dell'entusiasmo

Nella notte di ieri, 31 agosto 2017, si è ufficialmente conclusa la sessione estiva di calciomercato, al termine della quale i tifosi di tutte le squadre hanno finalmente potuto smettere di chiedersi quale giocatore avrebbe lasciato la squadra e da chi sarebbe stato sostituito e, soprattutto, hanno potuto tirare le somme e giudicare l'operato delle proprie società con maggiore lucidità. 
Volendo prendere in considerazione soprattutto quest'ultimo punto, andiamo ad osservare tutte le operazioni che hanno visto coinvolto il Bologna Football Club 1909, prendendo come fonte Transfermarkt, il noto portale online che si occupa di valutare gran parte dei calciatori in attività in tutto il mondo e riportarne i trasferimenti:

Iniziando dalle cessioni, negli scorsi mesi hanno salutato il capoluogo emiliano:

Umar Sadiq: tornato alla Roma dopo essere stato acquistato a titolo temporaneo nella scorsa stagione
Federico Viviani: rientrato all'Hellas Verona
Filippo Falco: ceduto a titolo temporaneo al Perugia
Deian Boldor: accasatosi a Montreal a titolo temporaneo
Mouhamadou Sarr: ceduto al Prato a titolo temporaneo 
Luca Rizzo: ceduto alla SPAL
Daniele Gastaldello: ceduto al Brescia
Marios Oikonomou: anch'egli accasatosi alla SPAL
Anthony Mounier: ceduto al Panathinaikos
Alex Ferrari: ritornato all'Hellas Verona dopo la parentesi positiva della passata stagione
Gianmarco Gerevini: accasatosi al Matelica
Uros Radakovic: ceduto al Sigma Olomouc

Per quanto riguarda i giovani usciti dalla primavera, Bergamini, Vassallo, Rossetti, Camilloni, Musto e Monari hanno salutato temporaneamente il rossoblù per acquisire maggiore esperienza. 

Spostandoci invece sugli acquisti, sono stati aggregati alla rosa a disposizione del tecnico Roberto Donadoni: 

Lorenzo Crisetig: rientrato a Bologna dopo il prestito a Crotone
Felipe Avenatti: acquistato a titolo temporaneo, con opzione per la permanenza a titolo definitivo, dallo Sportivo Luqueño
Cesar Falletti: acquistato a titolo gratuito dallo Sportivo Luqueño
Andrea Poli: proveniente dal Milan a titolo gratuito
Antonio Santurro: acquistato dal Siracusa
Rodrigo Palacio: arrivato dall'Inter
Giancarlo Gonzalez: acquistato dal Palermo
Sebastien De Maio: acquistato dall'Anderlecht
Cheick Keita: prelevato dal Birmingham in prestito oneroso con obbligo di riscatto
Michael Kingsley: centrocampista nigeriano acquistato a titolo definitivo e che verrà aggregato alla primavera

Come si può notare osservando queste due liste, la società rossoblù si è mossa sul mercato cercando di colmare quelle lacune che, durante la passata stagione, hanno impedito al Bologna di esprimersi al meglio e con continuità, e seguendo maggiormente le linee guida del 4-2-3-1 che Donadoni sembrava voler impostare per la sua squadra piuttosto che cercare il nome ad effetto, dettaglio che sarebbe sicuramente servito per accendere la fiamma dell'entusiasmo della piazza ma che potrebbe passare in secondo piano, se i nuovi arrivati saranno in grado di inserirsi al meglio all'interno di meccanismi, forse un po' arrugginiti, già collaudati.

Analizzando ora, ruolo per ruolo: 

Per quanto riguarda i portieri la situazione è rimasta pressoché invariata, con Santurro, stimato da molti esperti del settore, che si aggiunge ad una coppa di assoluto livello formata da Mirante e Da Costa. 

In difesa invece sono state effettuate forse le operazioni più importanti, essendo stato il reparto più "instabile" della passata stagione: è arrivata finalmente, con Keita, la riserva di Masina a sinistra e, per quanto riguarda i centrali, De Maio e Gonzalez potranno sicuramente dare il proprio contributo grazie anche alla loro esperienza. 

A centrocampo, oltre al ritorno di Crisetig, sono stati acquistati quello che, con le dovute differenze, potrebbe essere il sostituto di Dzemaili, ovvero Poli, giocatore meno offensivo dello svizzero ma, per quello che si è visto fino ad ora, fondamentale per questa squadra. L'acquisto di Falletti, inoltre, potrebbe permettere a Donadoni di mettere in scena il tanto acclamato 4-2-3-1, con l'uruguaiano che potrebbe essere la riserva naturale di un Verdi schierato centrale, insieme a Krejci e Di Francesco, dietro alla punta, anche se questa soluzione non sembra piacere al mister. E probabilmente manca anche il mediano "roccioso" "alla Rincon" o, rimanendo in casa Bologna, "alla Perez".

Per quanto riguarda l'attacco, infine, Avenatti non potrà essere osservato all'opera fino a gennaio, quando i rossoblù rivaluteranno le sue condizioni fisiche e decideranno se inserirlo in rosa, mentre Palacio porta con se qualità ed esperienza, doti importantissime da affiancare ai già presenti Destro e Petkovic. Sarebbe forse servito anche qualcosa in più, alla luce delle difficoltà che il Bologna, nella passata stagione, ha mostrato sotto porta, ma anche in questo caso l'unico giudice attendibile sarà il tempo.