Mentre il Milan acquista mezza squadra, perché l'immobilismo del Bologna?

 di Gianluca Sarti Twitter:   articolo letto 1905 volte
Mentre il Milan acquista mezza squadra, perché l'immobilismo del Bologna?

Questo editoriale di potrebbe anche chiamare "riflessioni sparse sul Bologna", ma questi due anni maturati, a livello per lo più dilettantistico, nel giornalismo mi hanno insegnato a creare sempre un titolo che invogli ad aprire il link proposto, quindi: 

Perché l'immobilismo sul mercato del Bologna? Questa è una frase che, al contrario di molte altre, non ho sentito ripetere fin troppo spesso, però è abbastanza interessante da fornire uno spunto di riflessione diverso dai soliti. 
Volendo prendere a paragone un'altra squadra di Serie A, il Milan è scatenato sul mercato: la nuova proprietà cinese non si è fatta attendere, ed ha subito infiammato il pubblico completando una serie di acquisti molto interessanti, da Musacchio e Kessie, passando per Ricardo Rodriguez ed il vicinissimo Conti. Da quest'ultime righe può nascere una domanda: "perché gli altri non hanno ancora acquistato nessuno?" o, visto che noi parliamo di rossoblù, "perché il Bologna non ha ancora acquistato nessuno?"
Una prima risposta può essere data dagli impegni calcistici che aspettano il Milan da qui al 27 Luglio, quando i rossoneri inizieranno il proprio percorso europeo con i preliminari di Europa League. Poter contare fin dai primi di Giugno sui nuovi acquisti per iniziare al meglio la preparazione alla prossima stagione diventa, dunque, quasi un obbligo. 
Una seconda, e più tecnica, risposta è data dal fatto che, ufficialmente, il Milan non ha ancora acquistato nessuno. Il calciomercato apre ufficialmente il primo di Luglio e, anche se i contratti dei giocatori sono già stati firmati, non potranno essere depositati sino a quel giorno, analogamente a quanto fatto nella passata stagione dal Bologna per Di Francesco e Boldor. Il fatto che, per il momento, nessun acquisto venga sbandierato ai quattro venti non vuole dunque dire che non siano già state poste le basi per completarlo non appena sarà possibile, e lo sbandierarlo non gli conferisce lo status di ufficialità necessario.

Extra-budget, c'è o non c'è? Un'altra questione molto trattata riguarda la disponibilità economica del Bologna: c'è chi dice che non ci siano soldi, chi sostiene che non vogliano essere spesi e chi ancora millanta l'esistenza di un'extra-budget atto all'acquisto del top-player, ovviamente con le dovute proporzioni , dato che non devi chiamarti Ibrahimovic per essere un top in rossoblù, ma su questo ci torneremo. 
Ufficialmente ed ufficiosamente, nessuno sa quanto sia il budget messo a disposizione da Saputo per questa campagna acquisti. È possibile farsene un'idea sulla base di quanto speso negli ultimi due anni di Serie A ma, liberi di crederci, nessuno che parli di cifre disponibili, attualmente, ha in mano dei numeri, anche solo verosimili, e chi li ha non ne parlerà certo in pubblico. 

Come bisogna metabolizzare i nomi proposti dai giornali? Questione che si ripete ogni anno: con che occhio bisogna vedere le decine di nomi che, ogni giorno, vengono accostate al Bologna? 
Partendo dal presupposto che tutti, io compreso, abbiamo bisogno di scrivere per poter portare avanti quella che per alcuni è una passione da trasformare in lavoro e per altri lavoro lo è già, questi accostamenti sono da prendere con le pinze. Può essere che alcune piste siano realmente percorse come può essere che non lo sia nessuna, dato che, sottolineando l'ovvio, ora più che mai non si possono avere certezze. Dunque, se i nomi proposti non piacciono o se, pur piacendo, non dovessero arrivare non c'è bisogno di disperarsi, e soprattutto non c'è bisogno di criticare la società, poiché chi si sta occupando del mercato non sono le stesse persone che si stanno occupando di riportare le notizie .

Sinergia Bologna-Montreal. La questione-Dzemaili​ ha ormai sdoganato questo scenario, ed ora moltissimi dei nomi che vengono accostati ai rossoblù sembrano essere soltanto di passaggio, per poi terminare la carriera a Montreal. Si tratta sicuramente di una possibilità concreta, d'altro canto quando bisogna fare gli interessi di più squadre è difficile accontentare tutti: chiedete alla Red Bull, che ha spostato i talenti del Salisburgo all'astro nascente, e squadra più odiata di Germania, Lipsia, o ai Pozzo, quando dovevano gestire Udinese, Watford e Granada, e ai tifosi delle squadre citate. Allo stesso modo i tifosi di Bologna e Montreal potranno vedere con occhio più o meno critico questi movimenti, se i rossoblù si lamentano poiché vedono alcuni giocatori soltanto di passaggio, cosa vieta ai canadesi di lamentarsi perché possono godere, nonostante il livello innegabilmente più basso della MLS, di questi giocatori soltanto negli ultimi anni di carriera? Certo è che, dovendo fare i miei interessi di tifosi rossoblù, non ho problemi quando questa sinergia si basa su giocatori come Dzemaili o Drogba - si, Saputo aveva proposto questa possibilità anche all'ivoriano, che ha gentilmente rifiutato. - ma storcerei un po' il naso parlando di giocatori come Poli o Bertolacci che, con tutti il rispetto, non credo abbiano bisogno della proposta di svernare nel campionato americano per accettare il progetto del Bologna, e soprattutto non credo valga la pena insistere qualora le richieste diventassero eccessive. 
Volendo basare questa sessione di mercato sugli ottimi rapporti tra le due società, però, quell'Ibrahimovic citato in precedenza sarebbe rimasto senza contratto dopo la rescissione con il Manchester United, e credo che nessuno si lamenterebbe se gli fosse proposto un anno in rossoblù con successivo trasferimento in Canada.