La settimana più dura si conclude con la terza sconfitta: Roma-Bologna 1-0

28.10.2017 22:46 di Gianluca Sarti Twitter:   articolo letto 37 volte
La settimana più dura si conclude con la terza sconfitta: Roma-Bologna 1-0

Quando, poco tempo fa, è stato annunciato che il Bologna avrebbe, in sette giorni, affrontato Atalanta, Lazio e Roma, in pochi si sarebbero aspettati, realisticamente parlando, una media-punti superiore allo zero, con la sola sfida contro i bergamaschi, forse, a fare eccezione. Ed il programma, grazie al risultato maturato questa sera all'Olimpico, è stato rispettato: la rete di El Shaarawy al 33esimo minuto è stata sufficiente per regalare la vittoria ai giallorossi, nonostante un'ottima prova dei felsinei che, purtroppo e come al solito, hanno mancato di cinismo e fortuna sotto porta. 

L'incontro di questa sera si è aperto in maniera eccellente, con Di Francesco capace di trovare la conclusione dopo soli 20 secondi, dettaglio che ha lasciato intendere come il Bologna non avrebbe, nei 90 minuti successivi, affrontato l'incontro con il solo scopo di difendersi, anzi, sono state parecchie le occasioni in cui la squadra di Donadoni si è presentata davanti all'area di rigore capitolina, senza però, appunto, trovare mai quella scintilla capace di accendere l'incontro. 
Anche i giallorossi non sono stati da meno, come era lecito aspettarsi, ed hanno creato più volte preoccupazioni a Da Costa e compagni, trovando soprattutto nei calci d'angolo la loro miglior freccia, rivelatasi letale quando, al 33esimo minuto del primo tempo, Stephan El Shaarawy ha colpito indisturbato il pallone realizzando un eccezionale gol di piatto, il terzo della sua stagione dopo la doppietta all'Udinese. 
Il Bologna non si è però arreso e, sia nel primo che nel secondo tempo, ha continuato ad attaccare, affidandosi per lo più a lanci lunghi che, pur non essendo sempre precisi, rappresentavano la miglior possibilità di saltare il centrocampo avversario, dotato di più fisicità e centimetri. Non sono comunque mancati tentativi provenienti anche dalla zona appena citata, soprattutto grazie alle qualità dei tre centrocampisti schierati da Donadoni ed agli inserimenti, con e senza palla, di Verdi, che oggi è tornato a mettere in mostra le doti alle quali tutti eravamo abituati e che, negli ultimi incontri, sembravano affievolite. 
Parlando di esterni, inoltre, non si può non citare la prova maiuscola di Federico Di Francesco che, forse stimolato dalla presenza del padre sulla panchina avversaria, si è dimostrato il più propositivo dei rossoblù, peccando forse di quell'egoismo che, però, non può che fare bene ad un giocatore convinto dei propri mezzi. 

Dopo tutte queste belle parole, sembra che la sconfitta sia immeritata, e che un pareggio, forse, sarebbe stato più giusto. Si e No. 
Si, perché agli occhi di un tifoso questa prestazione è stata sicuramente ottima, con il Bologna capace di giocare alla pari con una Roma che, pur alleggerita dal turnover, si attesta tra le migliori della classe. 
No, perché la già citata mancanza di cattiveria e cinismo davanti alla porta avversaria è un dettaglio che non si può sottovalutare, e le statistiche andranno sicuramente migliorate se si vuole continuare sulla buona strada intrapresa in queste prime partite. 

Nota di merito, infine, al reparto difensivo, che si dimostra ancora una volta in continua crescita: le tre sconfitte consecutive non sarebbero un bel biglietto da visita, se non fosse che le partite, contro avversari di assoluto livello ed impegnati nelle coppe europee, sono state perse soltanto con un gol di scarto (due 1-0 ed un 2-1). 
Se questo livello si manterrà stabile, e se si noterà un aumento sensibile per quanto riguarda la pericolosità offensiva, ci sarà da divertirsi.