La fine di un incubo?

 di Riccardo Rollo Twitter:   articolo letto 99 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
La fine di un incubo?

Due punti in sei partite, una classifica pericolante e un ambiente scosso dalle ultime vicende extra-calcistiche. Questo era il contesto con il quale il Bologna si presentava al Mapei Stadium di Reggio Emilia per affrontare il Sassuolo. Procediamo con ordine nell’analisi. Gli uomini di Roberto Donadoni avevano vinto l’ultima sfida il 21 gennaio contro il Torino, per poi pareggiare con Cagliari e Genoa ed incappare in quattro pesanti sconfitte contro Napoli, Sampdoria, Inter e Lazio. La classifica si era fatta via via sempre più pericolante e solo lo scarso rendimento delle ultime tre in graduatoria aveva tenuto i rossoblu ben saldi a galla. L’ambiente tuttavia era tutt’altro che sereno, complici i risultati deludenti uniti a prestazioni sottotono. La goccia che aveva fatto traboccare il vaso era poi arrivata in settimana, quando alcuni giocatori del Bologna sono stati sorpresi a fare le ore piccole in un noto locale della città. Parentesi chiusa da società e giocatori, con la netta presa di posizione di Di Vaio a stemperare gli animi, e testa subito china sul duro lavoro, in vista della sfida delicata contro il Sassuolo.

Il match non offre spettacolo, ma i felsinei si dimostrano cinici e spietati, confezionando un’unica azione degna di nota al 58’ che porta Mattia Destro al gol. Ottimi, nella circostanza, anche Di Francesco – che all’83 esce per lasciare il posto a Krejci e si guadagna gli applausi del pubblico nero-verde – e Dzemaili. Il giro-palla finale degli emiliani ospiti permette di non correre rischi eccessivi e di uscire dal Mapei Stadium con l’intera posta in palio.

E ora cosa accadrà? L’ambiente non pare essere maggiormente tranquillo dopo la ritrovata vittoria, come testimoniato dal silenzio stampa deciso da tecnico e società. La piazza spinge inoltre per rivedere una vittoria casalinga già a partire dalla prossima sfida contro il Chievo Verona. Tuttavia l’incubo profondo in cui la squadra era caduta nelle ultime settimane pare essere finito, se non altro perché oggi si doveva vincere e si è vinto. Confidiamo tutti in un finale di stagione sereno e senza più scossoni.