Al Bologna mancano i Ghostbusters: il Napoli si impone al Dall'Ara

 di Gianluca Sarti Twitter:   articolo letto 401 volte
Al Bologna mancano i Ghostbusters: il Napoli si impone al Dall'Ara

Quella di questa sera è stata una partita iniziata nella miglior maniera possibile, con il Bologna che sembra in grado di resistere agli urti rispedendoli al mittente, grazie anche al nuovo, e inizialmente criticato, modulo messo in campo da Donadoni, fino a che non decidono di riproporsi vecchi fantasmi che regalano la vittoria ai partenopei. 

Il 4-2-4, mascherato da 4-2-3-1 grazie alle qualità di Palacio e alle libertà a lui concesse, scelto dal tecnico rossoblù per affrontare questa partita è stato fin dal primo istante accolto con scetticismo e critiche che, onestamente, parevano fondate, ricordando troppo la sfrontatezza di Ventura nell'affrontare la Spagna, e sfortunatamente anche il risultato di questa sera ha ricordato - o, per meglio dire, imitato - il risultato di Madrid, ma questa volta non nella sua maturazione ne a causa della disposizione in campo dei giocatori rossoblù. 
Il Bologna è infatti entrato in campo con lo spirito che chiunque, domenica dopo domenica, si augura di vedere espresso dalla propria squadra: ogni giocatore interpreta al meglio il proprio ruolo e Verdi, il più ispirato dei suoi, va vicinissimo al gol del vantaggio che solo un'ottima parata di Reina e la traversa - a proposito, sempre la solita, quella che più volte ci ha salvato e che ora è venuta a riscuotere il conto - riescono ad evitare. Anche il reparto difensivo svolge egregiamente il suo compito impedendo al Napoli di rendersi realmente pericoloso, coadiuvato da un centrocampo che, nonostante la sua conformazione ed i suoi interpreti, riesce finalmente ad essere la vera chiave del gioco rossoblù, recuperando molti palloni che diventeranno poi utili per i compagni più avanzati. 

È nel secondo tempo che il risultato finale inizia a maturare, dettaglio che si può notare proprio a partire dalle sostituzioni di un Maietta fino a quel momento eccellente, uscito per crampi e sostituito da un De Maio non proprio lucidissimo in fase di costruzione, e di Hamsik, paradossalmente fra i peggiori dei suoi, che lascia il campo a Zielinski. 
Il primo dei sopracitati fantasmi si presenta 4 minuti dopo quest'ultima sostituzione, con Masina, autore di un'ottima prestazione nel primo tempo, che si fra sorprendere fuori posizione su un cross di Insigne e permette a Callejon, di circa 10 centimetri più basso, di insaccare falcimente in rete con un colpo di testa sul quale Mirante non può fare molto più che constatarne l'ingresso nella porta. 
Donadoni non ci sta a perdere così, quindi decide di sostituire Palacio e Destro con Krejci e Petkovic, andando così a creare un vero e proprio 4-2-3-1, con Verdi che va fare il trequartista dietro alla punta appena entrata. Questo cambio sembra inizialmente funzionare, con i rossoblù che si rendono nuovamente pericolosi andando a conquistare un calcio di punizione che, purtroppo, segnerà l'inizio della fine. Un intestardito Pulgar decide che quella punizione sarà il suo momento di gloria e, rifiutandosi di consegnare il pallone nelle mani di Verdi, si incarica di calciarla. La conclusione non sarebbe neanche da buttare, se non fosse che il football che si gioca al Dall'Ara non sia quello americano e che la maglia indossata dal cileno non sia quella dei New England Patriots. 
Ed è qui che gli altri fantasmi decidono di entrare in scena, manifestandosi soprattutto in Pulgar che, esattamente come Masina nell'occasione precedente, stava giocando una partita più che sufficiente, e questi fantasmi hanno il nome di "condizione mentale": il centrocampista rossoblù in primis, e in minor misura anche il resto della squadra, non fanno altro che pensare a quest'ultima occasione sprecata, dimenticandosi che in campo ci sono anche gli avversari che, giustamente, decidono di chiudere la partita con Mertens prima e Zielinski poi, regalando ai propri tifosi la terza vittoria consecutiva. 

Prestazione comunque non da buttare, quella dei rossoblù, peccato soltanto che questa sera, al Dall'Ara, nella serata della presentazione della nuova maglia ricca di storia, non fossero presenti i Ghostbusters, che avrebbero sicuramente aiutato nell'eliminazione di questi vecchi fantasmi.