4(+1) ragionamenti sul mercato rossoblù

04.01.2018 12:15 di Gianluca Sarti Twitter:   articolo letto 65 volte
4(+1) ragionamenti sul mercato rossoblù

Ci siamo: ieri, 3 Gennaio 2018, ha avuto inizio la sessione invernale di calciomercato, e con essa le voci di possibili trasferimenti, che ci accompagnano comunque in ogni giorno dell'anno, sono tornate ancor più alla ribalta e con ancora maggiore insistenza. Il Bologna non è esente da questo processo ed anzi, soprattutto grazie ad alcuni dettagli, rischia di esserne uno dei protagonisti. Andiamo allora a prendere in considerazione 4(+1) ragionamenti sul mercato rossoblù:


Simone Verdi
Il punto sul quale si è discusso più di ogni altro in questi ultimi  giorni - settimane? mesi? - riguarda è rappresentato da Simone Verdi e la sua, molto poco, possibile partenza verso lidi attualmente più prestigiosi. Napoli, Roma e Inter le ipotesi più quotate, ma anche la Juventus sembra seguire l'ex giocatore del Milan e non è da escludere che, da qui fino al giorno del suo ritiro, non si possano scoprire nuove voci riguardanti praticamente tutte le squadre di calcio esistenti al mondo. Nessuna di queste, però, si è al momento avvicinata alla cifra richiesta dalla società rossoblù, che verosimilmente, soprattutto grazie alle esorbitanti cifre spese dai club europei e cinesi negli ultimi anni, dovrebbe attestarsi tra i 30 ed i 40 milioni di euro. Difficile che qualcuno offra, neanche lontanamente, gli oltre 50 milioni che Donadoni si augura il numero 9 possa raggiungere, ma qualora qualcuno fosse pronto a spendere questa cifra, beh, le premesse per un addio potrebbero diventare molto più concrete. Giocatori in prestito e cifre inferiori, anche di molto, ai 30 milioni sono le uniche offerte al momento note, ed è difficile che, se la situazione non dovesse cambiare, si arrivi a qualche drastica decisione. Dettaglio che non può essere che un bene sia per il Bologna che, soprattutto, per il suo gioiellino. 

Mirante, Skorupski e la Roma
Altra notizia delle ultime ore riguarda l'interessamento della Roma per Antonio Mirante, a causa della volontà di Lukasz Skorupski di lasciare i giallorossi per trovare una squadra che possa garantirgli maggiore continuità. Proprio per questo motivo sembra che la squadra di Di Francesco possa inserire il portiere polacco per accelerare la trattativa, resta da stabilire se l'offerta comprenderà uno scambio di cartellini o, più semplicemente, il prestito del portiere al quale aggiungere un'offerta vicina ai 2 milioni di euro. Ipotesi da scartare quest'ultima, mentre la prima potrebbe risultare soddisfacente per tutte le parti in causa: la Roma si assicurerebbe un secondo portiere - impensabile mettere in panchina un Alisson così in forma - di assoluto livello, Skorupski potrebbe trovare il minutaggio a lui più congeniale, Mirante si assicurerebbe, verosimilmente, l'ultimo contratto importante della carriera ed il Bologna sistemerebbe il discorso portieri per un periodo di tempo considerevole, dato che attualmente entrambi gli estremi difensori rossoblù appartengono alla classe dell'83. 
In caso contrario, comunque, non ci saranno problemi, dato che Mirante, nonostante non stia vivendo un periodo tranquillo sotto le Due Torri, è un giocatore di assoluta qualità. 

Terzini
Passiamo ora al capitolo forse più delicato in casa Bologna, quello che riguarda i terzini. Fra tutti svetta Adam Masina, anche lui protagonista di un periodo che difficilmente può essere definito felice. Dopo le voci riguardo un suo possibile trasferimento in Spagna nel corso della scorsa estate, ora si ritorna a parlare dell'addio, con la complicità di fattori assolutamente importanti come l'accordo per il rinnovo che si continua a non trovare ed il malumore generale che si è venuto a creare nel tempo, e che vede sia il difensore che i tifosi protagonisti. Masina è un ragazzo che a Bologna e con il Bologna è cresciuto, dedicando sempre ottime parole a questa squadra e questa città ma è difficile pensare che, soprattutto se ogni cosa sembra girare per il verso sbagliato, la possibilità di dividere queste strade non sia mai stata presa in considerazione. Tutti, comunque, sperano che la situazione possa risolversi per il meglio, con la permanenza in rossoblù dell'attuale numero 25 ed il ritorno di quelle prestazioni, ora putroppo sempre meno presenti,  che inizialmente sembravano promettere un futuro roseo al giocatore ed ai suoi tifosi. 
Altro nome da fare è, invece, quello di Keita, acquistato in estate proprio per potersi alternare, qualore se ne fosse presentata la necessità, con Masina ma che fino ad ora non è ancora sceso in campo. Con ogni probabilità il suo debutto, si spera, è sempre più vicino ma, dato che non prendere in considerazione tutte le eventualità è sbagliato, il Bologna rischia di ritrovarsi con una fascia sguarnita, ed è quindi altrettanto probabile che Saputo, Bigon e Donadoni siano concentrati su questo dettaglio più che su ogni altro. 

Dzemaili, Taider, Crisetig e possibili sostituti
Tre nomi, questi, da analizzare in maniera quasi complementare, dato che il ritorno dello svizzero potrebbe essere legato all'addio di uno, o più, degli attuali componenti del centrocampo felsineo. Crisetig quasi certamente lascerà il Bologna, i minuti da lui giocati fino ad ora sono soltanto 179, spalmati nell'arco di tre partite ed il Crotone sembra concretamente interessato a riportare in Calabria il giocatore, il quale non potrebbe fare altro che trarre giovamento da questa soluzione. 
Lo stesso discorso vale anche per Taider, che potrebbe spostarsi però in Germania alla ricerca di un minutaggio più elevato, ed è qui che entra in gioco Dzemaili, il quale potrebbe essere un'aggiunta importante alla squadra nel caso il reparto si sfoltisca in maniera eccessiva ma, e questo è soprattutto un parere personale, difficilmente combacia con un nome che potrebbe andare ad interferire con gli attuali titolari. Certo, tutti abbiamo ancora negli occhi la stagione passata che, quantomeno dal punto di vista realizzativo, è stata la migliore in carriera per lo svizzero, ma non va neanche dimenticato proprio come si sia conclusa, ovvero con lo sbarco in Canada di quest'ultimo. E da quel momento, mentre il resto dei suoi ex compagni ha potuto beneficiare di tre mesi di "riposo" lontano dai campi, Dzemaili è stato regolarmente impiegato nelle partite di MLS. 
Quindi si, il centrocampista potrebbe comunque tornare al Bologna, considerando soprattutto che la società felsinea è ancora la propietaria del suo cartellino, ma con molti forse, ed è dunque probabile che la squadra stia valutando anche altre opzioni. 

Ultime considerazioni
Un nome forse molto banale per l'ultimo, ovviamente, punto di questo discorso, ma la sua natura, molto più "generale" rispetto agli altri, non può che sfociare in questo. 
Dopo aver parlato di portieri, difensori e centrocampisti risulterebbe scontato passare a parlare di attaccanti, ma il reparto offensivo del Bologna, nonostante la carenza di gol possa essere un punto a sfavore di questo discorso, può definirsi, grazie all'ingresso in gruppo di Avenatti, completo. L'unica cosa che potrebbe far vacillare questa convizione avrebbe lo stesso effetto su qualsiasi altro reparto, e riguarda delle ipotetiche, e altamente improbabili, "spese folli". Chiunque spera, durante ogni sessione di calciomercato, che possa arrivare "il botto", quel nome costato svariate decine di milioni di euro capace di risolvere buona parte dei tuoi problemi ma, ecco, no. Non accadrà ora. Si potrebbero trovare, come al solito, dei "SE": "SE Saputo decidesse di puntare a qualcosa di più una volta osservato il cammino della squadra", "SE Donadoni chiedesse insistentemente un investimento", "SE", "SE", "SE". No, questi "SE" non sono credibili e soprattutto non sono attuabili in un momento come questo, se ne riparlerà una volta avviato il procedimento pratico per la realizzazione del nuovo stadio. L'unico "SE" al momento credibile si ricollega al primo punto ed è, ovviamente, "SE qualcuno offrisse veramente 50 milioni di euro per Verdi".